Un weekend esperienziale per trasformare le tue relazioni di coppia, lavoro, amicizia e famiglia.
Ti è mai capitato di sentirti sola anche quando sei circondata? In una relazione, in famiglia, persino al lavoro? Non è colpa tua. È un blocco che si può vedere, capire e trasformare.
Per questo, insieme a Paola Vigna, abbiamo costruito un weekend diverso da tutti gli altri: non teoria, non workshop da ascoltare seduta. Uno spazio esperienziale, immerso nella natura, dove andiamo alla radice di ciò che ti tiene bloccata nelle relazioni che contano davvero. Bioenergetica e pratiche esperienziali creative. Tre giorni per imparare a comunicare senza sottintesi, costruire confini sani e scegliere — con consapevolezza — cosa tenere e cosa lasciare andare.
I posti sono limitati: è uno spazio pensato per chi sente il bisogno di guardarsi dentro, in profondità, immersi nella natura più rigogliosa.
I laboratori artistici creativi proposti all’interno dei nostri laboratori o eventi rappresentano uno spazio privilegiato di espressione e di esplorazione di sé, un vero e proprio ponte tra corpo, emozioni e benessere, dove la creatività si manifesta in tutta la sua potenza trasformativa, in sinergia con i meccanismi dell’epigenetica. In un contesto protetto e stimolante, i partecipanti vengono invitati a lasciarsi andare, a sperimentare con diversi materiali e tecniche artistiche, a dare forma ai propri vissuti interiori, liberando la propria creatività innata e influenzando l’espressione genica attraverso l’esperienza artistica.
L’importanza dell’espressione creativa L’arte, in tutte le sue forme, è un linguaggio universale che permette di comunicare ciò che spesso le parole non riescono a esprimere. Attraverso il disegno, la pittura, la scultura, la musica, la danza o il teatro, possiamo dare forma alle nostre emozioni, ai nostri pensieri, alle nostre esperienze, anche quelle più profonde e nascoste, attingendo alla nostra creatività più autentica e modulando l’espressione dei nostri geni attraverso l’epigenetica.
I laboratori artistici creativi offrono un ambiente ideale per questo tipo di espressione. L’assenza di giudizio, la libertà di sperimentare, l’uso di materiali semplici e accessibili a tutti, favoriscono un clima di rilassamento e di apertura, che incoraggia i partecipanti a lasciarsi andare e a esprimere la propria creatività senza timori, scoprendo nuove potenzialità espressive e influenzando il proprio stato di benessere attraverso l’epigenetica.
Il ruolo delle neuroscienze, della PNEI e dell’epigenetica Le neuroscienze hanno dimostrato che l’attività artistica stimola diverse aree del cervello, tra cui quelle legate alle emozioni, alla memoria, alla creatività e al piacere. L’arte, quindi, non è solo un’esperienza estetica, ma anche un potente strumento per migliorare il benessere psicofisico, potenziando le nostre capacità cognitive e creative, e influenzando l’espressione genica attraverso l’epigenetica. Studi di riferimento: • “Neuroaesthetics“: Semir Zeki ha condotto numerose ricerche sull’impatto dell’arte sul cervello, dimostrando come la fruizione e la creazione artistica attivino aree cerebrali legate al piacere e alla ricompensa, stimolando la nostra creatività e influenzando l’espressione genica. • “The Cognitive Neuroscience of Music“: Isabelle Peretz ha studiato l’effetto della musica sul cervello, evidenziando come l’ascolto e la pratica musicale influenzino le emozioni, la memoria e le capacità cognitive, aprendo nuove vie alla nostra creatività e modulando l’espressione genica.
Ora riparto da me stesso cammino e guardo tutto lascio indietro qualche sasso e mi diverto innanzitutto….la vita è strepitosa! (A. Di Salvatore)
Ciclo di incontri per risvegliare le proprie risorse innate per poter ripartire da sè stessi e tendere alla stabilità e al benessere personale.
Cinque appuntamenti, uno al mese, di sabato, a partire dal 26 febbraio 2022, dalle ore 15 alle 18, presso lo Spazio Natura dell’Essere ad Olgiate C.sco. Le date successive saranno il: 26/03, 09/04, 07/05 e 11/06.
Il percorso proposto è un’alternanza di laboratori esperienziali corporei (bioenergetica) ed artistico – creativi, aiutandoci con il gioco, la scrittura, il disegno, la musica e condivisione dei vissuti.
ogni incontro si svilupperà in tre fasi: a) accoglienza; b) laboratorio corporeo; c) laboratorio artistico – creativo.
PER INFORMAZIONI e COSTI
Il 26 di febbraio esploreremo come l’energia del “gioco” può sostenere il nostro benessere.
DATE Successive giorno: 26/03, 09/04, 07/05 e 11/06.
Abbigliamento comodo – posti limitati
Per tutte le altre informazioni scrivere una mail a scrivi@fabriziafinotto.it oppure chiama il 3473049695.
“Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata”
(Albert Einstein)
Siamo felici di ripartire Lunedi 13 settembre alle ore 21,00 con un nuovo ciclo di incontri per promuovere la conoscenza delle discipline naturali e della relazione d’aiuto, validi coadiuvanti del benessere psico-fisico: per star meglio con sé stessi, con gli altri e vivere più felici.
Calendario 2° ciclo incontri
Il primo incontro on line di Pillole di Benessere 2021 2° ciclo sarà dedicato a :”Le piante e i rimedi di sostegno per l’autunno”.
Da sempre l’uomo ha utilizzato erbe e aromi con proprietà benefiche per sostenere il proprio Benessere. Le varie tradizioni erboristiche hanno classificato questi rimedi naturali in piante officinali e piante aromatiche.
In questo incontro parleremo delle piante che ci possono aiutare al passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale che ci chiede di purificarci prima e rinforzare le difese immunitarie dopo e affrontare cosi con pù serenità l’autunno e l’inverno preservandoci dai malanni autunnali ed invernali con i doni della natura.
Per partecipare all’incontro e allo scopo di anticipare la propria presenza invia una mail a scrivi@fabriziafinotto.it.
Nel corso di una classe di Bioenergetica possono essere proposti dei momenti espressivi.
Questi hanno soprattutto la valenza di sciogliere lo stress di stato, cioè lo stress che ha avuto origine in situazioni molto vicine nel tempo e nello spazio.
In questa accezione, l’esercizio espressivo procura quella che potremmo definire una “piccola abreazione”: un fenomeno che consente di vomitare le tossine psicologiche ingurgitate in tempi recenti, ma che lascia pressoché intatta la struttura portante del carattere.
Anche quest’anno, dal profondo del nostro cuore, non abbiamo resistito al desiderio di progettare e proporre una minivacanza Benessere e di crescita personale.
Sarà la bellezza dei paesaggi delle colline e il mare finalese vicino a Finalborgo (SV), uno dei borghi più belli d’Italia, ad ospitarci.
SpiaggeMareOrizzonti
Insieme, saremo accolti presso la struttura “Semi di Crescita“. Le giornate saranno scandite da laboratori esperienziali creativi che coinvolgono il corpo e le emozioni individuali e di gruppo, seguiti da uno spazio di condivisione in cui ciascuno avrà la possibilità di esplorare il tema dell’”Accettarsi per Realizzare la propria Unicità”, da momenti di svago e divertimento coccolati dal mare, dal territorio che offre oltre che gli elementi naturali anche quelli culturali.
L’unica persona che si può ritenere istruita è quella che ha imparato come si fa ad imparare – e a cambiare. – Carl Rogers
Nella pratica Bioenergetica potrebbe accadere che si mettano in atto manovre di contrazione muscolare proprio per proteggersi dall’emergere di alcune emozioni, Ma non è così.
In primo luogo perché, spesso, si tratta di contrazioni croniche, la cui origine risale alla prima infanzia: è dunque molto probabile che, ora, da individui adulti, le persone siano in grado di accettare e integrare emozioni che il loro Io bambino non era in grado sostenere.
Essere in contatto col proprio corpo un principio guida dell’analisi e della pratica bioenergetica.
La persona che non si trova in contatto con il proprio corpo proietta i propri problemi addosso agli altri o ne ricerca la soluzione in un cambiamento radicale della società. Più una persona è emozionalmente disturbata, più è lontana dal contatto con il proprio corpo.
Il fine dell’analisi bioenergetica e della relativa pratica è quello di riportare la persona in contatto con le relazioni fondamentali della propria esistenza: quella con l’ambiente in cui vive e quella col terreno su cui si regge.
Ogni muscolo cronicamente teso è un muscolo arrabbiato, dato che la rabbia è la reazione naturale alla restrizione coatta e alla perdita della libertà” (Lowen 1994,16).
La rabbia quindi, per Lowen nasce come risultato della restrizione alla nostra spontaneità, restrizione che facciamo per sopravvivere alle minacce che percepiamo provenire dal mondo esterno. La repressione della rabbia sfocia nella repressione dell’amore: infatti reprimere i sentimenti è un processo mortificante che indebolisce la pulsazione interna del corpo, la sua vitalità e la sua eccitazione. Se si reprime un sentimento, si reprimono, in qualche misura, anche tutti gli altri.
Cos’è la rabbia in bioenergetica
Lowen considera la rabbia nella sua qualità di risposta organismica alle frustrazioni che riceviamo dall’ambiente. La sua posizione è una estensione della posizione reichiana che riteneva che lo sviluppo della nevrosi fosse direttamente collegato al blocco, nel bambino, della sua capacità di esprimere rabbia quando qualcosa minaccia l’integrità della personalità.
Quante volte ci siamo detti”… ma no, non lo posso fare, chissà come reagirà , mi lascerà, si arrabbierà, non mi parlerà più, ectect….” e quanto questo ha condizionato il nostro proposito di “… eh no, questa volta gli dirò veramente come la penso, gli spiegherò ciò che sento” e chissà quanti altri esempi, rinunciando così ad esprimere ciò che sentivamo per il timore di perdere l’altro, di essere rifiutati, esclusi e, alla fine, scartati. Ed è proprio in questo che il counseling ci può essere di aiuto, di sostegno.