Tutti gli articoli di Fabry

Autunno: anticipa i malanni di stagione

Il momento più adatto per iniziare a fortificare il sistema immunitario è il mese di ottobre. Avere un sistema immunitario forte è alla base del benessere per il successivo periodo invernale.

Se è vero quello che disse il filosofo Ludwig Feuerbach ovvero che “Noi siamo quello che mangiamo”, un’alimentazione sana e stagionale, composta da frutta, verdura, cereali integrali, proteine e fermenti vivi, è in grado di fornire all’organismo tutto quello che necessita per tenere alto lo scudo immunitario.

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Caldo, afa e spossatezza: bevi un estratto di energia!

Trascorrere ore ed ore sotto l’ombrellone al mare oppure all’aperto in montagna comporta per il nostro organismo un grande sperpero di energia, perdita di acqua e di sali minerali nonché un generico senso di spossatezza.

Cosa fare per ricaricarsi di energia e ripartire di slancio?

Forse la soluzione potrebbe essere questa. In casa ma anche in qualche bar potremmo gustare delle deliziose bevande di frutta e/o verdura, ottenute con gli estrattori.

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L’Estate con il Solleone? Meglio fare il pieno di antiossidanti.

“Quando il cardo fiorisce e da un albero la cicala canora diffonde l’armonioso frinire battendo le ali, è giunto il tempo dell’estate, all’ombra e con il cuore sazio, beviamo allora il vino generoso godendo del dolce alitare di Zefiro sul viso.” (Esiodo)

Arriva l’estate e con essa arrivano le cosiddette “ondate di calore” che arroventeranno le nostre ore diurne e notturne.

La canicola estiva potrebbe generare malesseri tipo: stanchezza, mal di testa, senso di confusione, insonnia non abituale oppure patologie più importanti come i collassi circolatori.

Con una “calura” costante, sempre più esposti al sole, all’afa e all’umidità, il nostro organismo, se non ben protetto, andrà a intaccare le riserve di acqua nonché elementi importanti come gli antiossidanti.

L’esposizione ai raggi solari UVA e UVB causano l’aumento della produzione di radicali liberi. Ricordiamo che i radicali liberi sono delle molecole instabili che generano danni alle cellule determinando un invecchiamento precoce e/o dar luogo a malattie.

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Usare le erbe medicinali_parte 1

Guarda il cielo: Guarda il Sole e le Stelle. Osserva la bellezza della natura..
E adesso, rifletti. Quanto grande è il diletto che Dio da all’umanità con tutte queste cose..
La natura intera è a disposizione dell’umanità…
Dobbiamo lavorare insieme a lei. Perché senza di essa non possiamo sopravvivere.

Ildegarda di Bingen – tratto da In Principio era la gioia

Da sempre l’uomo ha utilizzato erbe e aromi con proprietà benefiche per sostenere il proprio benessere. Le varie tradizioni erboristiche hanno classificato questi rimedi naturali in piante officinali e piante aromatiche.

Nel 1980 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha formulato una definizione più dettagliata riguardo la “pianta medicinale” ovvero ogni vegetale che contiene, in uno o più dei suoi organi, sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o preventivi, o che sono i precursori di sintesi chimico-farmaceutici.

È evidente che alcuni rimedi vegetali possono essere consumati quotidianamente sotto forma di aromi sul cibo, frutta, verdura oppure succo fresco, ma altri no.

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Pratica Bioenergetica

Ciao, in questo video spiego le origini della Bioenergetica da Freud, W. Reich e Alexander Lowen e i risultati che può dare la Pratica Bioenergetica per il Tuo Benessere. In fondo c’è una sorpresa e lascio a Te scoprirlo. Ti Auguro un Buon ascolto.

Cosa significa utilizzare i “Rimedi Naturali”

“..al cuore di ognuno di noi, nonostante le nostre imperfezioni , esiste un silenzioso impulso, un complesso di forme e di risonanze ondulatorie, che è assolutamente  unico e individuale, e che tuttavia ci collega a ogni altra cosa nell’universo. Entrare in contatto con questo impulso può trasformare la nostra esperienza personale e alterare in qualche modo il mondo che ci circonda.”

George Leonard

L’utilizzo dei rimedi naturali non deve essere sottovalutato poiché al loro interno troviamo sempre una formulazione chimica che non può essere sempre innocua o non priva di rischio.

Al contrario, sarà banale ricordare che questa “chimica naturale” confrontata con quella contenuta nei farmaci allopatici non ha un effetto istantaneo e cosi mirato al sintomo, ma agisce su tutta l’unità psicofisica della persona, in un tempo più lungo.

Questa capacità di entrare in armonia con l’individuo è data dalla vibrazione e dalla risonanza.

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Immergiti nella Natura.

“Non c’è tristezza che, camminando, non si attenui e lentamente si sciolga” (R. Battaglia)

Quante volte ci lamentiamo di essere stanchi e svogliati? Come ritrovare le energie mentali? Come caricare le “pile scariche”?

A queste domande, alcune persone risponderebbero che c’è un luogo a costo zero, disponibile per tutti, ed è la Natura.

Nulla di più semplice come il trascorrere del tempo immersi nella Natura e passeggiare tra i prati incontaminati, montagne, una bella passeggiata lungo la spiaggia ascoltando il suono delle onde le mare. Risposta banale, mera intuizione o altro?

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La rabbia

Ogni muscolo cronicamente teso è un muscolo arrabbiato, dato che la rabbia è la reazione naturale alla restrizione coatta e alla perdita della libertà” (Lowen 1994,16).

La rabbia quindi, per Lowen nasce come risultato della restrizione alla nostra spontaneità, restrizione che facciamo per sopravvivere alle minacce che percepiamo provenire dal mondo esterno. La repressione della rabbia sfocia nella repressione dell’amore: infatti reprimere i sentimenti è un processo mortificante che indebolisce la pulsazione interna del corpo, la sua vitalità e la sua eccitazione. Se si reprime un sentimento, si reprimono, in qualche misura, anche tutti gli altri.

Cos’è la rabbia in bioenergetica

Lowen considera la rabbia nella sua qualità di risposta organismica alle frustrazioni che riceviamo dall’ambiente. La sua posizione è una estensione della posizione reichiana che riteneva che lo sviluppo della nevrosi fosse direttamente collegato al blocco, nel bambino, della sua capacità di esprimere rabbia quando qualcosa minaccia l’integrità della personalità.

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Vinci lo stress, l’ansia, l’insonnia, la rabbia, la difficoltà di concentrazione, con la Meditazione.

“L’obiettivo non è cercare di cambiare nulla, ma essere consapevoli del desiderio di cambiarlo e quindi vedere se possiamo semplicemente rilassarci e stare bene con esso anche se non cambia. Stiamo cercando di calmare la tempesta, o stiamo cercando di trovare la pace nella tempesta? ” – Taraniya Ambrosia

Praticare una meditazione, di qualsiasi forma o scuola, potrebbe essere la tua medicina a costo zero. Questa pratica antica non migliora solo lo stato d’animo, ma produce cambiamenti fisici misurabili e tangibili nel corpo. All’inizio degli anni ’70 il neurofisiologo Robert Keith Wallacefu il primo scienziato ad avviare una ricerca scientifica sulla meditazione e scoprì a livello profondo che la pratica apportava variazioni alla res

Praticare una meditazione, di qualsiasi forma o scuola, potrebbe essere la tua medicina a costo zero. Questa pratica antica non migliora solo lo stato d’animo, ma produce cambiamenti fisici misurabili e tangibili nel corpo.

All’inizio degli anni ’70 il neurofisiologo Robert Keith Wallacefu il primo scienziato ad avviare una ricerca scientifica sulla meditazione e scoprì a livello profondo che la pratica apportava variazioni alla respirazione,al battito cardiaco, al consumo di ossigeno e alla produzione di onde cerebrali alfa che normalmente avvengono dopo un sonno di almeno sei ore.

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Quanto la relazione d’aiuto può portare al cambiamento

Quante volte ci siamo detti”… ma no, non lo posso fare, chissà come reagirà , mi lascerà, si arrabbierà, non mi parlerà più, ectect….” e quanto questo ha condizionato il nostro proposito di “… eh no, questa volta gli dirò veramente come la penso, gli spiegherò ciò che sento” e chissà quanti altri esempi,rinunciando così ad esprimere ciò che sentivamo per il timore di perdere l’altro, di essere rifiutati, esclusi e, alla fine, scartati. Ed è proprio in questo che il counseling ci può essere di aiuto, di sostegno. Affinché la relazione d’aiuto abbia successo e si crei il clima di fiducia indispensabile al cliente per procedere verso una chiarificazione e accettazione dei suoi vissuti emotivi e della sua esperienza, a qualsiasi livello sono importanti, come delineato dalla teoria di Carl Rogers, padre della psicoterapia, in merito alla terapia centrata sul cliente e confermata dalla mia esperienza professionale, tre condizioni fondamentali quali: Empatia, Autenticità e Accettazione incondizionata.

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