Immergiti nella Natura.

Immergiti nella Natura.

“Non c’è tristezza che, camminando, non si attenui e lentamente si sciolga” (R. Battaglia)

Quante volte ci lamentiamo di essere stanchi e svogliati? Come ritrovare le energie mentali? Come caricare le “pile scariche”?

A queste domande, alcune persone risponderebbero che c’è un luogo a costo zero, disponibile per tutti, ed è la Natura.

Nulla di più semplice come il trascorrere del tempo immersi nella Natura e passeggiare tra i prati incontaminati, montagne, una bella passeggiata lungo la spiaggia ascoltando il suono delle onde le mare. Risposta banale, mera intuizione o altro?

Un gruppo di psicologi delle Università americane dello “Utah”[1] (Prof. David Strayer) e “Kansas”[2]” hanno effettuato uno studio su un insieme di persone e hanno documentato che la Natura è il luogo migliore per recuperare le energie e sostenere i momenti creativi e l’ispirazione.

L’unico requisito fondamentale della ricerca è che il tempo vissuto nella natura fosse senza sollecitazioni e disattenzioni dovute all’uso di apparecchi elettronici.

Il campione statistico era formato da 56 persone, 30 uomini e 26 donne, con una età media di 28, e diviso in due gruppi. Un primo gruppo è stato subito sottoposto a delle prove di risoluzione di test specifici, un secondo gruppo, dopo aver trascorso 4 giorni in Natura, è stato sottoposto agli stessi test valutando cosi la capacità cognitiva di ognuno dei partecipanti.

I risultati sono stati sbalorditivi. Il 50% del campione che ha eseguito i test dopo aver trascorso i 4 giorni immersi totalmente in natura ha evidenziato il 50% di capacità in più, rispetto all’altra metà (primo gruppo) della popolazione statistica.

L’esposizione all’ambiente naturale sembra avere un impatto sulla corteccia cerebrale pre-frontale la cui attività è associata alla creatività e al multitasking. Distaccarsi dagli oggetti tecnologici di ogni giorno come i telefoni e i social media permette al cervello di riposare e re-instaurare i processi di pensiero creativo.”;cosi i ricercatori delle due Università hanno commentato i risultati.

Uno di loro il prof. David Strayer afferma che “questo distacco dagli oggetti tecnologici di ogni giorno permette al cervello di riposare e instaurare di nuovo i processi di pensiero creativo”.

Sempre questo psicologo, approfondendo ulteriormente, ha aggiunto che se si camminasse anche in Natura i risultati si amplificherebbero.

Nel “camminare” (il fare trekking) in spazi aperti ed incontaminati, il potenziale creativo raggiungerebbe il suo massimo livello e si manterrebbe pure nel periodo immediatamente successivo. Cosa aggiungere? Nulla!

Non ci resta che andare in natura e camminare!! Munitevi di una discreta attrezzatura, guardate le previsioni meteo, ricordatevi di rispettare i luoghi che visitate e Buona passeggiata a tutti!

Fonti:

www. trekking.it/ materiali-tecnici/i-nostri-consigli/camminare-creativita.html

[1]https://www.sciencedaily.com/releases/2012/12/121212204826.htm

[2]http://archive.unews.utah.edu/news_releases/nature-nurtures-creativity-2/

Foto di photo-nic.co.uk nic su Unsplash

Fabry

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